017_Cover_preventivi_stampa

Design, Stampa

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Ultimo step per un grafico, finito il progetto, potrebbe essere quello di dover richiedere un preventivo di stampa. Ma come farlo nel modo migliore? E quali sono le informazioni utili da mettere nella nostra richiesta? Può sembrare ovvio ma queste devono essere il più possibile chiare e complete.

 

1. Dare un nome al lavoro

Dare un nome, anche molto semplice, al file esecutivo di stampa (magari un PDF) serve per capirsi al volo con lo stampatore! Esempio: “Pieghevole due ante”, oppure “Company profile” o “Locandina 50×70”.

 

2. Indicare il formato

Come ho già scritto in un precedente articolo, che se non avete letto potete farlo a questo link;-) specificare nel migliore dei modi il formato di un progetto è molto importante, perché servirà al tipografo a calcolare quanta carta sarà necessaria e che macchina usare. È utile indicare sempre il “formato aperto” e quello “chiuso”, la base viene espressa prima dell’altezza, specificando anche l’unita di misura. Esempio: 10×10 cm (formato chiuso); 10×20 cm (formato aperto).

Se il formato ha uno sviluppo “ad album” (orizzontale) è bene specificarlo!

 

3. Composizione dello stampato

Se il nostro lavoro è semplice, tipo una cartolina, un invito o una locandina, il problema non si pone… ma se dobbiamo fare qualcosa di più complesso come un catalogo, un company profile o un libro allora sono diverse le informazioni da inserire nella richiesta di preventivo.

Innanzitutto bisogna distinguere l’esterno dall’interno. La copertina potrà essere cartonata (2 mm), oppure foderata in tela, stampata a caldo sul dorso e avere un’unghia di 2 mm. Potremo avere anche una sovraccoperta, i risguardi o una fascetta. Per l’interno invece bisogna indicare sempre il numero di pagine.

 

Composizione libro

 

4. Indicare il tipo di carta

La scelta della carta influisce notevolmente sul preventivo. E anche la sua disponibilità o meno presso la tipografia. Ci sono tantissimi tipi di carte, da quelle più semplici ed economiche a quelle speciali, più costose e di grande impatto visivo e tattile. C’è davvero da divertirsi! Se non si ha la possibilità di selezionare la carta giusta si dovrebbe almeno dire allo stampatore se si vuole una carta “uso mano” o una carta “patinata”, opaca o lucida. Bisogna sempre indicare: il nome della cartiera, quello della carta e la sua grammatura. Esempio: Fedrigoni, Splendorgel Extra White, 115 g/mq.

 

5. Indicare il tipo di stampa

Arrivati a questo punto un’altra informazioni cruciale è il tipo di stampa che si vuole fare. Si può stampare ad esempio a 1 colore, a 4 colori (quadricromia) o a Pantone. Stampare su un lato o entrambi i lati del foglio. Si possono aggiungere dei colori speciali o delle lavorazioni particolari come plastificazioni, verniciature, clichè a secco. Tutte queste belle cose faranno la differenza, ma di sicuro faranno anche alzare i costi del preventivo, con grande “gioia” del nostro committente… ;-)

 

6. Indicare il tipo di rilegatura

Partendo sempre dal nostro libro, come dovrà essere rilegato? Tante sono le soluzioni possibili: dal punto metallico alla brossura, dal filo refe alla rilegatura olandese. Ci sono tipi di confezioni per tutti i gusti e tutti i prezzi! Se la pubblicazione inoltre prevede lavorazioni supplementari come inserti di cartoline, schede o pieghevoli è bene specificarle. Spesso tali lavorazioni non vengono fatte dalle macchine ma dalle persone e questo ha un costo per lo stampatore!

 

Tipi di rilegature

 

7. Indicare la tiratura

Altro punto da indicare è il numero di copie che vogliamo stampare. Più copie stampiamo e minore è il costo a copia. È così perché i costi fissi, di preparazione lastre e avviamento, si ammortizzano con la tiratura, mentre i costi di carta rimangono costanti.

 

8. Indicare il tipo d’imballo

Ultima cosa da tenere in considerazione, se necessario, è specificare il tipo d’imballo per i nostri stampati. Cellofan in pvc oppure scatola di cartone sono due possibili soluzioni.

 

Consiglio

Coraggio la nostra richiesta di preventivo è ormai ultimata e il traguardo è vicino! Come premio ecco un ultimo consiglio: nel richiedere un preventivo è bene rivolgersi a più stampatori, sicuramente saranno tutti diversi… Magari riusciamo a farci rientrare anche una prova di stampa (cianografica)… prima del fatidico “visto si stampi!” ;-)

È indubbio che l’esperienza sul mercato e il rapporto diretto col tipografo potranno fare la differenza!